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Introduzione
Il DJI Romo A (Robot trasparente) e il Dreame X60 Pro Ultra rappresentano due proposte di fascia alta nel settore della pulizia automatizzata. Il modello DJI, lanciato nel 2025, segna l’ingresso del noto marchio di droni nel mercato dei robot aspirapolvere, con un design trasparente che permette di osservare la tecnologia interna. L’X60 Pro Ultra arriva sul mercato nel 2026 come uno dei modelli più avanzati di Dreame, un marchio che ha consolidato la propria posizione offrendo caratteristiche competitive a prezzi contenuti.
Entrambi i dispositivi dispongono di basi multifunzione complete, navigazione intelligente con fotocamere e sistemi di lavaggio con mop rotanti. Tuttavia, le differenze nella potenza di aspirazione, nella capacità di superare gli ostacoli e nella temperatura dell’acqua durante il lavaggio li rendono adatti a esigenze differenti.
Potenza e aspirazione
La differenza più evidente riguarda la potenza di aspirazione. Il Dreame X60 Pro Ultra eroga 42.000 Pa, quasi il doppio dei 25.000 Pa del DJI Romo A (Robot trasparente). Questo divario si nota soprattutto sui tappeti spessi o nelle case con animali che perdono molto pelo.
Per quanto riguarda le spazzole, il DJI utilizza un sistema separato antigroviglio, mentre il Dreame monta la doppia spazzola HyperStream 2.0. Entrambe le soluzioni sono progettate per ridurre al minimo i grovigli di peli e capelli, un aspetto fondamentale per chi vive con animali domestici. L’X60 Pro Ultra aggiunge una spazzola specifica per battiscopa, assente nel modello DJI.
La spazzola laterale del Dreame offre una maggiore versatilità: si estende automaticamente fino a 12 cm e può sollevarsi durante il lavaggio. Anche il DJI dispone di una spazzola laterale estensibile, ma non può sollevarla. Entrambi i modelli integrano sistemi antigroviglio nella spazzola laterale, con il DJI che utilizza una doppia spazzola per questo scopo.
Entrambi possono sollevare la spazzola principale durante il lavaggio, evitando che interferisca con i mop. Questa funzione è utile per mantenere separate le operazioni di aspirazione e lavaggio.
Lavaggio dei pavimenti
Entrambi i robot lavano il pavimento con due mop rotanti, ma presentano differenze importanti. Il Dreame X60 Pro Ultra applica una pressione di 15 N a 280 giri/min, mentre il DJI Romo A esercita una pressione di 12 N senza specificare la velocità di rotazione. La pressione superiore dell’X60 Pro Ultra aiuta a rimuovere le macchie più resistenti.
L’estensione dei mop rappresenta un’altra differenza rilevante. Il Dreame li estende automaticamente fino a 18 cm per raggiungere meglio i bordi, mentre il DJI offre un sistema di estensione senza indicarne la misura esatta. L’X60 Pro Ultra può sollevare i mop di 10,5 mm, valore che arriva fino a 21,5 mm sollevando anche il telaio. Il modello DJI solleva i mop, ma non specifica l’altezza.
L’acqua calda costituisce un chiaro vantaggio del Dreame: lava il pavimento a 40 °C, una temperatura che aiuta a sciogliere meglio il grasso e lo sporco. Il DJI Romo A utilizza acqua fredda, risultando meno efficace sulle macchie difficili.
Nella base, il Dreame lava i mop con acqua a 100 °C e li asciuga con aria calda a 50 °C. Anche il DJI lava i mop e li asciuga con aria calda, ma non specifica le temperature. Le elevate temperature dell’X60 Pro Ultra garantiscono una disinfezione più profonda e un’asciugatura più rapida, riducendo il rischio di cattivi odori.
Il Dreame può rimuovere automaticamente i mop nella base quando è richiesta la sola aspirazione. Questa funzione non è confermata sul DJI. Entrambi i modelli rilevano lo sporco sia sui mop sia sul pavimento per adattare la pulizia.
Sistema di navigazione
Il DJI Romo A (Robot trasparente) utilizza un LiDAR grandangolare allo stato solido, mentre il Dreame X60 Pro Ultra impiega un LiDAR retrattile a 360°. Il vantaggio del sistema retrattile è la riduzione dell’altezza complessiva del robot quando il sensore non viene utilizzato, facilitando l’accesso sotto i mobili bassi.
Entrambi i dispositivi integrano fotocamere con intelligenza artificiale, anche se Dreame specifica la presenza di due fotocamere RGB. Tutti e due dispongono di un sensore laser 3D frontale e di LED per la visione notturna, garantendo una navigazione precisa anche in condizioni di scarsa illuminazione.
L’X60 Pro Ultra riconosce fino a 320 oggetti differenti, un dato non specificato per il DJI. Questa capacità consente una migliore identificazione degli ostacoli e una pulizia più adatta a ciascun tipo di oggetto. Dreame conferma il riconoscimento degli animali domestici e la capacità di pulire dietro le tende, funzioni non confermate per il modello DJI.
Il Dreame aggiunge un’illuminazione proattiva per migliorare l’elusione degli ostacoli. Entrambi i robot consentono l’accesso remoto alla fotocamera e dispongono di una pulizia intelligente basata sull’intelligenza artificiale, con l’X60 Pro Ultra che utilizza il sistema CleanGenius 3.0 di Dreame.
Autonomia e batteria
Entrambi i robot montano batterie da 5.000 mAh, ma le prestazioni sono differenti. Il Dreame X60 Pro Ultra raggiunge 232 minuti di autonomia, superando i 180 minuti del DJI Romo A (Robot trasparente). Questa differenza di quasi un’ora è significativa nelle abitazioni di grandi dimensioni o durante i cicli completi di aspirazione e lavaggio.
Entrambi i modelli supportano la ricarica rapida. Dreame specifica l’utilizzo della tecnologia PowerMaster, che ricarica il 24% della batteria in soli 5,5 minuti. Questa velocità permette al robot di riprendere rapidamente la pulizia quando deve ricaricarsi durante un ciclo.
Funzioni intelligenti
La capacità di superare gli ostacoli rappresenta una differenza fondamentale. Il Dreame X60 Pro Ultra può superare gradini singoli fino a 52 mm e doppi fino a 100 mm, un dato notevole che gli consente di affrontare tappeti spessi, soglie alte e piccoli dislivelli senza difficoltà. Il DJI Romo A si limita a 20 mm, una misura sufficiente per la maggior parte dei tappeti sottili, ma limitata in presenza di ostacoli più alti.
L’X60 Pro Ultra integra un assistente vocale proprietario ed è inoltre compatibile con Alexa e Google Home. Anche il DJI supporta assistenti esterni, ma non viene specificata la presenza di un assistente integrato. Entrambi i robot sono compatibili con Matter, nel caso del DJI tramite un aggiornamento OTA.
Base di pulizia multifunzione
Entrambe le basi svuotano automaticamente il contenitore della polvere e lavano e asciugano i mop. Il sacchetto del Dreame offre una capacità maggiore: 3,2 litri contro i 2,4 litri del DJI. Nelle case grandi o con animali domestici, questa differenza riduce la frequenza di sostituzione del sacchetto.
I serbatoi dell’acqua hanno capacità simili: il Dreame dispone di 4,2 litri per l’acqua pulita e 3 litri per quella sporca, mentre il DJI offre rispettivamente 4 e 3,2 litri. Entrambe le basi includono un serbatoio del detergente ed eseguono l’autopulizia del vassoio di lavaggio: il DJI utilizza un ugello ampio, mentre il Dreame impiega acqua a 100 °C.
L’X60 Pro Ultra offre un kit opzionale per il collegamento all’impianto idrico, acquistabile separatamente, che elimina la necessità di riempire e svuotare manualmente i serbatoi. Il DJI non dispone di questa opzione.
Dimensioni
Il Dreame X60 Pro Ultra misura 89 mm in altezza con il LiDAR retratto, caratteristica che gli permette di passare sotto più mobili rispetto al DJI Romo A, alto 98 mm. Questa differenza di quasi un centimetro può determinare se il robot riesce o meno a pulire sotto letti bassi o determinati divani.
Il diametro è praticamente identico: 350 mm per il Dreame e 351 mm per il DJI. Le basi presentano dimensioni differenti: quella del DJI è più larga (453 mm contro 390 mm), ma meno alta (440 mm contro 499 mm) e meno profonda (425 mm contro 456 mm). È consigliabile misurare lo spazio disponibile prima di scegliere.
Esperienza d’uso reale
Nelle abitazioni con animali domestici, il Dreame X60 Pro Ultra offre vantaggi evidenti: maggiore potenza di aspirazione, un sistema di spazzole progettato per i peli e il riconoscimento specifico degli animali. L’acqua calda utilizzata sia per lavare il pavimento sia per pulire i mop aiuta a rimuovere meglio le macchie organiche e a disinfettare.
Per le case grandi, la maggiore autonomia del Dreame, pari a 232 minuti, e il sacchetto della polvere più capiente da 3,2 litri riducono le interruzioni. Il DJI, con 180 minuti, può richiedere ricariche aggiuntive sulle superfici più ampie.
Se sono presenti tappeti spessi o soglie alte, la capacità dell’X60 Pro Ultra di superare 52 mm, o 100 mm nel caso di gradini doppi, risulta determinante. Il DJI Romo A, limitato a 20 mm, può rimanere bloccato davanti agli ostacoli più alti.
Nelle case con mobili bassi, i 89 mm del Dreame facilitano l’accesso sotto un maggior numero di spazi rispetto ai 98 mm del DJI. La differenza può sembrare minima, ma può determinare se il robot riesce o meno a pulire sotto determinati mobili.
Il lavaggio con acqua calda del Dreame migliora sensibilmente i risultati nelle cucine e nelle zone con presenza di grasso. Il DJI, utilizzando acqua fredda, può richiedere più passaggi sulle macchie difficili. L’estensione automatica di 18 cm dei mop dell’X60 Pro Ultra consente inoltre di coprire i bordi meglio rispetto al sistema del DJI.
Conclusione: quale scegliere?
Scegli il DJI Romo A (Robot trasparente) se: ti interessa l’ingresso di un marchio tecnologico affermato nel settore dei robot aspirapolvere, apprezzi il design trasparente che mostra la tecnologia interna, possiedi un’abitazione priva di ostacoli importanti, con soglie inferiori a 20 mm, non hai bisogno dell’acqua calda durante il lavaggio e preferisci una base più larga ma meno alta. È una scelta valida per case piccole o medie senza animali che perdono molto pelo.
Scegli il Dreame X60 Pro Ultra se: hai bisogno della massima potenza di aspirazione (42.000 Pa), possiedi animali domestici, tappeti spessi o soglie alte da superare, apprezzi il lavaggio del pavimento con acqua calda a 40 °C e la pulizia dei mop a 100 °C, cerchi la maggiore autonomia possibile (232 minuti), vuoi raggiungere gli spazi sotto mobili con un’altezza di 89 mm o superiore, preferisci un sacchetto della polvere più grande (3,2 litri) e ti interessa la possibilità di collegare la base all’impianto idrico in futuro. È la soluzione più completa per abitazioni grandi, case con animali domestici e utenti che cercano la massima efficacia nella pulizia profonda.